Che cosa sono gli impatti rotazionali nei caschi di sicurezza?
I caschi di sicurezza sono progettati per proteggere la testa dai rischi di impatto durante le attività lavorative.
Nella scelta di un casco da lavoro o di un casco da cantiere è fondamentale verificare la conformità alle normative di riferimento, come la EN 397 per l'industria o la EN 12492 per i lavori in quota.
Pensiamo a una perdita di equilibrio, a uno scivolamento, a un urto contro una struttura oppure alla caduta di un oggetto dall'alto: in queste situazioni l'impatto non è quasi mai perfettamente verticale o frontale. Questo può generare, oltre alla forza dell'urto, anche un movimento rotazionale della testa.
Questa dinamica è nota come impatto rotazionale ed è oggi oggetto di crescente attenzione da parte della ricerca scientifica e dei produttori di caschi, che stanno studiando e sviluppando nuovi metodi di prova per comprenderne meglio gli effetti.
Tra i produttori che hanno approfondito questo tema c'è anche KASK, che dal 2019 utilizza il proprio Rotational Impact WG11 Test come protocollo aggiuntivo per valutare il comportamento dei propri caschi anche in presenza di impatti rotazionali.
Perché KASK ha sviluppato il protocollo WG11?
Le norme dedicate ai caschi di sicurezza prevedono numerosi test per verificarne le prestazioni e la capacità di protezione.
Ad oggi, non esiste uno standard internazionale condiviso che richieda una prova specifica sugli impatti rotazionali per i caschi di sicurezza.
Per questo motivo KASK ha introdotto internamente il Rotational Impact WG11 Test, un protocollo progettato per valutare le prestazioni dei propri caschi anche in presenza di impatti obliqui.
Questa procedura di prova si basa sulle più recenti ricerche scientifiche, dell'evoluzione dei metodi dedicati alle accelerazioni rotazionali, dell'esperienza maturata da KASK nel settore della protezione della testa e dei criteri introdotti dalla norma motociclistica ECE 22.06, una delle prime a prevedere una prova dedicata agli impatti rotazionali.
Come funziona il test KASK WG11 sugli impatti rotazionali?
Il WG11 prevede una prova a 45° con una velocità di impatto di 6 m/s, utilizzando una superficie abrasiva che permette di riprodurre condizioni di urto realistiche e di generare una componente rotazionale.
Durante il test vengono registrati diversi parametri, tra cui:
-
accelerazione lineare
-
accelerazione rotazionale
-
indice HIC (Head Injury Criterion)
-
indice BrIC (Brain Injury Criterion)
Per ottenere misurazioni affidabili, viene utilizzata una testa di prova conforme alla serie EN 960, accessoriata con sensori in grado di rilevare sia le accelerazioni lineari sia quelle rotazionali.
L'obiettivo è raccogliere dati oggettivi sul comportamento del casco durante un impatto obliquo.
Cos'è il BrIC?
Tra i parametri analizzati dal protocollo WG11, uno dei più significativi è il BrIC (Brain Injury Criterion).
Si tratta di un indice utilizzato nella ricerca scientifica per stimare il rischio teorico di lesioni cerebrali associate alle accelerazioni rotazionali.
Secondo i criteri adottati da KASK, il valore di riferimento è 0,68 (più il valore BrIC è basso, minore è il rischio).
L'azienda dichiara che tutti i caschi di sicurezza KASK sottoposti alla procedura WG11 registrano valori BrIC inferiori a 0,39, quindi significativamente inferiori alla soglia di riferimento utilizzata nel test.
Il test WG11 è una certificazione per i caschi di sicurezza?
No, il KASK Rotational Impact WG11 non sostituisce le certificazioni previste dalle norme applicabili ai caschi di sicurezza e non costituisce uno standard europeo.
Si tratta di una procedura di prova, sviluppata e registrata da KASK, utilizzata per effettuare una valutazione aggiuntiva delle prestazioni dei propri caschi rispetto agli impatti rotazionali.
Le certificazioni obbligatorie restano il requisito fondamentale per l'impiego di un casco come DPI; WG11 rappresenta invece una prova aggiuntiva introdotta volontariamente da KASK.
Perché rappresenta un valore aggiunto?
Conoscere anche le prove aggiuntive effettuate dal produttore permette di valutare un casco di sicurezza in modo più consapevole, andando oltre i requisiti minimi richiesti dalle certificazioni.
Il test WG11 è stato sviluppato da KASK per raccogliere ulteriori dati sul comportamento del casco durante impatti obliqui e accelerazioni rotazionali della testa.
Questa procedura di valutazione conferma l'attenzione di KASK verso l'evoluzione della ricerca sulla protezione della testa e lo sviluppo di metodi di prova sempre più avanzati.
KASK CASCO MONTATORE SUPERPLASMA AQ
CHF 80,00Casco di protezione leggero e confortevole, ideale per l'uso quotidiano in cantiere e manutenzione. La calotta in HDPE con interno in EPS assicura un'elevata protezione dagli urti, mentre il sistema Quick Fit e le 14 prese d'aria garantiscono stabilità e comfort. Compatibile con visiera, cuffie antirumore e lampada, integra la tecnologia Rotational Impact WG11 per una maggiore sicurezza contro gli impatti rotazionali. Durata prevista: 10 anni.
KASK ZENITH X CASCO MONTATORE
CHF 118,00Casco di protezione ad alte prestazioni progettato per l'uso professionale intensivo in cantiere e industria. La calotta esterna in polipropilene HD con interno in EPS Neopor® Ccycled® by BASF e la tecnologia D-CORE assicurano un'eccellente capacità di assorbimento degli urti, mentre il sistema Adaptive Fit e l'imbottitura DRY+ garantiscono una vestibilità stabile e un comfort prolungato. Compatibile con visiere, occhiali e altri accessori grazie agli slot Easy Click, integra la tecnologia Rotational Impact WG11 per una maggiore protezione contro gli impatti rotazionali. Durata prevista: 10 anni.